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INCENTIVI PER IMPRESE MANIFATTURIERE

Finanziamenti a fondo perduto per le industrie di Marche e Lazio

L'Agenzia per la Coesione Territoriale ha stanziato fondi per contrastare la deindustrializzazione e l'impoverimento del tessuto produttivo e industriale di diverse aree territoriali, attraverso finanziamenti per imprese e industrie manifatturiere.

136 MILIONI DI EURO
100% fondo perduto
imprese manifatturiere
pRESENTAZIONE
DAL 24 GENNAIO 2023
136 MILIONI DI EURO
100% fondo perduto
imprese manifatturiere
pRESENTAZIONE
DAL 24 GENNAIO 2023

Sono stati stanziati finanziamenti per imprese e industrie manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi nei territori di competenza dei consorzi industriali per realizzare investimenti volti a potenziare o riqualificare insediamenti produttivi già esistenti o che introdurranno nuove attività produttive.

A beneficiare dell’agevolazione sono le imprese incluse nei consorzi per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, Sud Pontino, Roma-Latina, Piceno Consind, Frosinone e della Provincia di Rieti.

 

I fondi sono stanziati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale tramite il Decreto del Direttore Generale n.344/2022.

 

Dettagli dell'agevolazione

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto imprese e industrie manifatturiere già costituite che operano o intendono insediare nuove attività produttive nelle seguenti aree:

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, fuso nel Consorzio Industriale del Lazio;
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, fuso nel Consorzio Industriale
    del Lazio;
  • Ex Consorzio per io sviluppo industriale Roma-Latina, fuso nel Consorzio Industriale del
    Lazio;
  • Consorzio per lo sviluppo industriale Piceno Consind;
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone, fuso nel Consorzio Industriale del
    Lazio;
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, fuso nel Consorzio
    Industriale del Lazio.

Interventi ammissibili

Sono considerate spese ammissibili:

  • Le iniziative per agevolare la ristrutturazione o la realizzazione dell’immobile in
    cui viene svolta l’attività manifatturiera;
  • L’ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo
    di attività industriali, incluse innovazioni tecnologiche e di digitalizzazione;
  • Gli investimenti immateriali;
  • La conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso
    modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
  • L’avvio di nuove unità produttive.

Sono finanziabili le spese sostenute dal 30 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2023 riguardanti: costi per acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature e beni, anche immateriali, opere murarie e opere impiantistiche strumentali.

Entità e forma del contributo

Le risorse disponibili, pari a 48 milioni di euro per l’anno 2021, 43 milioni di euro per l’anno 2022 e 45 milioni di euro per l’anno 2023.
Alle imprese beneficiarie è concesso, nei limiti del regolamento de minimis, un contributo in conto capitale di importo non superiore:
a) al 100 (cento) per cento delle spese ammesse;
b) a 200.000,00 (duecentomila/00) euro per impresa beneficiaria.

Modalità presentazione istanza

Le domande di contributo, redatte in lingua italiana, possono essere presentate dalle imprese beneficiarie a partire dalle ore 12.00 del 24 gennaio 2023, fino alle ore 12.00 del 24 marzo 2023 utilizzando esclusivamente la procedura informatica così come indicata nell’avviso pubblico.

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